WhoCares, un’autoinchiesta sul lavoro sociale
Fernand Léger, Femmes aux perroquets", 1955

“WhoCares” nasce come un percorso di indagine e ricerca dal basso, svolto da operatori e operatrici e ricercatori e attivisti. Lo scopo è quello di riportare l’accento su “chi cura”, chiamando direttamente in causa l’interesse generale della sua azione.

Se in italiano la “cura” richiama soprattutto la dimensione informale o sanitaria, in inglese sotto il titolo di care vanno tutte le attività riconducibili ai servizi educativi, formativi, sanitari, socioassistenziali e dei servizi alla persona. Un ambito ampio, insomma, che coinvolge professionalità anche molto diverse tra loro, che risultano comunque accomunate da un analogo rischio di misconoscimento legato al sistema di privatizzazione e di definanziamento del welfare.

Il recente rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo) chiarisce nella sua introduzione le ragioni del nostro progetto, contestualizzandone l’interesse su una scala ben più ampia di quella locale:

“Il lavoro di cura, sia retribuito che non retribuito, è fondamentale per il futuro di un lavoro dignitoso. Popolazioni in crescita, società che invecchiano, famiglie che cambiano, discriminazione delle donne nei mercati del lavoro e carenze nelle politiche sociali richiedono un’azione urgente per l’organizzazione del lavoro di cura da parte di governi, datori di lavoro, sindacati e singoli cittadini. Se non vengono affrontati adeguatamente, i deficit attuali nella fornitura di servizi di assistenza e la sua qualità creeranno una grave e insostenibile crisi di assistenza globale e aumenteranno le disuguaglianze di genere sul lavoro.” (QUI il link al report)

 

Il progetto di ricerca collettiva

La ricerca collettiva è nata attorno alla costruzione di un questionario rivolto agli operatori e alle operatrici del terzo settore e del privato sociale impegnate/i nei servizi di cura, educativi, formativi e socioassistenziali. Le domande sono state costruite a partire dagli incontri con gli operatori e le operatrici di servizi diversi, che discutevano liberamente delle loro condizioni di lavoro e del significato attribuito al loro lavoro. Il questionario, on line, è articolato in cinque parti principali:

– origine sociale dei lavoratori e delle lavoratrici;

– condizioni contrattuali;

– condizioni di lavoro;

– condizioni relative al disagio psicofisico;

– domanda sindacale e attese di miglioramento della propria condizione.

Le parti dedicate al disagio-psicofisico e alle questioni contrattuali sono state realizzate in modo da dialogare con altre indagini svolte a partire dal coinvolgimento di medici e di specialisti di diverse discipline.

 

Gli scopi dell’indagine sono diversi e coinvolgono diversi livelli di rappresentazione.

Il primo è quello della consapevolezza del lavoratore e della lavoratrici che compilano il questionario. Il secondo è quello della creazione di una base conoscitiva utile all’azione sindacale all’interno e all’esterno delle imprese coinvolte e, il terzo, è quello che riguarda l’interesse pubblico del lavoro sociale.

L’idea di fondo, è che i diritti di chi lavora nel comparto riguardino direttamente i diritti di tutti e di tutte.

 

Questo il link al questionario: https://it.surveymonkey.com/r/WhoCaresSocialWork

Questo il link alla pagina FB del collettivo: https://www.facebook.com/whocares.bologna/

Collettivo "WhoCares"

"WhoCares" (who.cares.bologna@gmail.com) è un progetto di ricerca collettivo le cui finalità sono quelle di fornire una base conoscitiva relativamente al settore del lavoro sociale.

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